Chi è obbligato ad avere un defibrillatore?

Il defibrillatore semiautomatico DAE è uno strumento salvavita diventato obbligatorio per molte realtà. Mentre per le società sportive il defibrillatore è obbligatorio per legge, sono molti i casi in cui avere un defibrillatore è fortemente consigliato, anche se non è previsto nessun obbligo legislativo.

Con il Decreto Balduzzi, le società sportive professionistiche e le società sportive dilettantistiche hanno l’obbligo di dotarsi di un defibrillatore.

  • Le società sportive professionistiche hanno l’obbligo defibrillatore semiautomatico DAE dal 20 luglio 2013.
  • Le società sportive dilettantistiche hanno l’obbligo defibrillatore semiautomatico DAE dal 1 luglio 2017

Nonostante la legge italiana preveda l’obbligo defibrillatore solo per le società sportive, ci sono una serie di luoghi in cui è consigliato collocarne uno. Con il DECRETO 18 marzo 2011 il Ministero della Salute elenca i criteri per la distribuzione dei defibrillatori semiautomatici DAE sul territorio.

La creazione di una rete di defibrillatori permetterebbe di defibrillare un persona in arresto cardiaco entro quattro/cinque minuti, quindi prima dell’arrivo dell’ambulanza. Posizionare i Defibrillatori nei Luoghi Pubblici permetterebbe di intervenire in tempi molto brevi con un defibrillatore.

Quali sono allora i luoghi consigliati per posizionare un defibrillatore? Sicuramente i luoghi di aggregazione cittadina, luoghi molto frequentati o ad alto afflusso turistico, in strutture dove si registra un grande afflusso di pubblico.

Seguendo questi criteri le aree più consigliate dal Ministero della Salute sono:

  • luoghi dove vi è presenza di elevati flussi di persone o attività a rischio: aeroporti, stazioni di treni, stazioni di autobus, porti, strutture industriali; luoghi che richiamano un’alta affluenza di persone e sono caratterizzati da picchi notevoli di frequentazione: centri commerciali, ipermercati, grandi magazzini, alberghi, ristoranti, stabilimenti balneari e stazioni sciistiche;
  • luoghi in cui si pratica attività ricreativa ludica: auditorium, cinema, teatri, parchi divertimento, discoteche, sale gioco, stadi;
  • strutture di Enti pubblici: scuole, università, uffici; eventi artistici, sportivi, civili, religiosi;
  • farmacie, per l’alta affluenza di persone e la loro diffusione capillare in paesi e città;
  • strutture dove si pratica attività sanitaria e sociosanitaria: strutture sanitarie e sociosanitarie, poliambulatori, ambulatori medici;
  • luoghi isolati e zone disagiate (montagna, piccole isole), anche se poco popolati (i soccorsi non riuscirebbero ad arrivare in breve tempo);
  • istituti penitenziari, istituti penali per minori, centri di permanenza temporanea e assistenza;

La priorità va data anche ai mezzi di soccorso, durante il servizio:

  • mezzi di soccorso sanitario a disposizione 118;
  • mezzi di soccorso sanitario di volontariato, Croce Rossa Italiana e Protezione Civile;
  • mezzi aerei e navali adibiti al soccorso e al trasporto degli infermi;
  • ambulanze che effettuano servizio di assistenza e trasporto sanitario.
defibrillatore