Quali sono i sintomi di un arresto cardiaco?

I sintomi iniziali dell’arresto cardiaco variano a seconda della condizione causale.

Nel paziente in condizioni terminali l’arresto cardiaco è preceduto da un lento deterioramento clinico, caratterizzato da un particolare ritmo respiratorio chiamato gasping o respiro agonico. Il paziente sviluppa un rallentamento degli atti respiratori che piano piano vanno diminuendo in frequenza; l’ossigenazione diventa presto inadeguata e questo conduce in breve tempo all’arresto cardiaco.

Nel caso di arresto cardiaco improvviso in un paziente apparentemente sano i sintomi premonitori possono essere:

  • tachicardia e sensazione di cuore in gola 
  • vertigini
  • sudorazione
  • difficoltà respiratorie
  • svenimento
  • dolori allo stomaco
  • dolore al petto
  • dolore al collo e alle spalle
  • nausea e vomito
  • midriasi (dilatazione della pupilla)
  • incontinenza sfinterica

I sintomi sono spesso seguiti molto rapidamente dall’arresto cardiaco: improvvisamente il cuore smette di battere, il paziente cessa di respirare e perde conoscenza.

il cervello è molto sensibile alla mancanza di ossigeno, per cui già dopo pochi secondi in assenza di battito cardiaco il paziente sviene.

Una persona in arresto cardiaco presenta:

  • assenza di polso
  • assenza di respiro spontaneo
  • cianosi (colorazione pallida della cute)
  • midriasi pupillare
  • perdita dei riflessi nervosi

Talvolta può manifestare inoltre

  • convulsioni
  • rigidità o flaccidità muscolare
  • scosse tonico-cloniche